“Lo sai perché mi piace cucinare?”

“No, perché”?

“Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!”

Julie&Julia

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martedì 23 ottobre 2018

Collaborazione Cantine del Notaio.



Avevo, credo, circa sette anni, e ancora me lo ricordo come se fosse ieri. Mi avviai, per curiosare, verso la vigna del nonno. Lo trovai chino, vicino ad un tralcio.

Era un uomo burbero e mi ispirava un timore reverenziale ma lì, tra le sue viti, aveva un’espressione serena e insolitamente dolce.


Si voltò, mi vide e, improvvisamente, ridivenne serio.
“Tu, come ti chiami?”, mi disse.



Ero davvero spaventato. Il nonno è impazzito, pensai, non sa più come mi chiamo!
Feci per filarmela, ma lui mi prese per un braccio e mi incalzò ancora “Tu, dimmi, svelto, come ti chiami?”
“Gerardo” risposi, con un filo di voce.



“Ti chiami Gerardo” disse, “ti chiami come me. Per questo, le mie vigne ti apparterranno”.


Oggi, ripensando a lui, sorrido, riflettendo su come, dopo varie vicende e dopo oltre 30 anni, abbia ritrovato, fiero, le mie radici, raccogliendo quell’eredità di mio nonno e decidendo di farne il centro della mia vita. Comprendo, infatti, che la vera eredità trasmessami è, al di là delle vigne, quel patrimonio di valori, quell’amore per le cose “fatte bene”, quella voglia di fare più che avere.

Dedico, perciò, tutto quanto ho fatto e farò alla mia famiglia: a mio nonno che, silenziosamente, mi ha indicato la strada che per me, oggi, diventa maestra; ai miei genitori e, in particolare, a mio padre, Notaio, che mi hanno insegnato la tenacia nel realizzare i miei progetti ed il valore delle tradizioni; a mia suocera, donna di generosità e forza straordinaria ed a mio suocero, persona speciale, che mi avrebbe certamente incoraggiato con il suo ineguagliabile entusiasmo ed il suo amore per la vita.

E mia moglie? Vi dico solo questo: senza di lei, questa avventura non sarebbe mai cominciata.




Gerardo Giuratrabocchetti



E' da qualche anno che ho aperto questo blog e di collaborazioni ne ho fatte davvero tante. Ogni volta che ricevo un prodotto, prima di provarlo studio il sito dell'Azienda in questione, quasi a voler entrare in sintonia con essa, cercando di coglierne i segreti e, perchè no, le stesse sensazioni. 
E questa volta è successo. Ho voluto riportare per intero ciò che è scritto sul sito dell'Azienda, quasi per paura di turbare quel ricordo nelle parole di Gerardo Giuratrabocchetti, dalle quali emerge ancora "quell'amore per le cose fatte bene, quella voglia di fare più che avere". 





La passione per la viticoltura è antica nella famiglia Giuratrabocchetti e si tramanda da generazioni.
E' da questa tradizione che nasce, nel 1998, l'azienda Cantine del Notaio, quando Gerardo Giuratrabocchetti, laureato in Scienze Agrarie, raccoglie, con la moglie Marcella, la sfida di valorizzare l'Aglianico del Vulture coltivato nelle proprie vigne, unendo tradizione, innovazione, storia e cultura del territorio.
Con il Professor Luigi Moio, ordinario di Enologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", si approfondisce la ricerca sulle potenzialità enologiche di questo vitigno, il più importante del Sud Italia, austero e generoso al tempo stesso e capace di regalare vini dalla straordinaria personalità.


Il Vulture, questo maestoso vulcano spento che nutre sulle sue pendici vigne di aglianico e ulivi secolari, è il custode di un territorio ricco di storia, arte, ricchezze naturali e paesaggistiche, di tradizioni eno-gastromiche e di grandi ospitalità.

Tra le orme dell'ordine dei Templari che in Basilicata sembra ebbe il suo fondatore e i castelli degli imperatori Svevi, tra le vestigia dei Romani e dei Greci, questa terra, culla delle più antiche civiltà, regala anche grandi e luminosi orizzonti che conquistano i visitatori che vogliano trovare percorsi inesplorati e ancora poco noti, ma pieni di suggestioni e autenticità.




L'Azienda mi ha gentilmente inviato una bottiglia di Vino Spumante Brut – Metodo Charmat, Il Passaggioeccellente come aperitivo ma anche per il tutto pasto.








Uve: Aglianico del Vulture vinificato in bianco e altri vitigni a bacca bianca, ottenuto con fermentazione in autoclave.
Vendemmia: ultima settimana di agosto, prima settimana di settembre.
Esame organolettico:
Perlage: a grana fine, vivace e persistente.
Colore: giallo verdolino brillante.
Profumo: fruttato, emergono note di pesca, mela gialla e fiori bianchi.
Sapore: piacevolmente acidulo, sapido, armonico, fruttato e setoso. Abbinamenti: eccellente come aperitivo ma anche per il tutto pasto.
Temperatura di Servizio: intorno ai 8°-10°C.
Formati: 75 cl


Ringrazio l'Azienda Cantine del Notaio per la gentilezza e vi invito a visitare il loro sito. 

Risotto zucca, bacon croccante e Formaggio Piave Dop.

Stamattina tempo piovoso e freddo. La temperatura ideale per un bel risotto e riunire a tavola tutta la famiglia, visto che per allerta meteo, le scuole sono rimaste chiuse.


Ingredienti:


  • riso per risotti (la quantità, ovviamente, è discrezionale)
  • olio di oliva
  • burro
  • zucca gialla 
  • cipolla
  • Formaggio Piave Dop
  • bacon a fette
  • sale
  • pepe
  • brodo
Ho tagliato la zucca a cubetti e messa a soffriggere con olio e cipolla. 



Ho aggiunto il riso, fatto tostare e coperto con brodo caldo.



A parte, in una padella ben calda, ho messo delle fette di bacon



Una volta cotto, ho mantecato con poco burro a fuoco spento. Impiattato e completato il piatto con le fette di bacon croccanti e lamelle di Formaggio Piave Dop. 

Review Olio La Sahita

Buonasera amici, tempo fa vi ho parlato dell'Azienda spagnola La Sahita che produce olio extravergine di oliva.
L'azienda mi ha omaggiata di una lattina da un litro che vi mostro in foto


Come già vi avevo anticipato nel post precedente, per questa nuova linea, l'azienda si è ispirata al Movimento Modernista







L'  olio di Arbequina d'oliva  è un olio d'oliva tipico di Lérida e Tarragona. Tuttavia, negli ultimi anni la sua coltivazione si è diffusa in tutta la Spagna, in particolare in Andalusia e Castilla La Mancha. 
La sua oliva è piccola, entra rapidamente in produzione, ha buone prestazioni e si adatta bene alle nuove piantagioni superintensive. Tutto ciò rende la coltivazione della varietà Arbequina ha conosciuto una grande espansione negli ultimi anni.
La principale caratteristica dell'olio di Arbequina è che è un olio  dolce, cioè non ha alcun retrogusto  amaroQualche olio di arbequina può pungere la gola, semplicemente indicando che è fresca. In generale, l'olio di Arbequina è adatto per chi cerca  l'olio extra vergine di oliva dal sapore delicato .
Un'altra caratteristica dell'olio è che di solito è piuttosto  aromatica, dando aromi  fruttati, banana, mela. Gli oli maturi di Arbequina ricordano spesso il porridge alla frutta dei bambini piccoli. Questo aroma è dovuto all'elevata percentuale di acidi polinsaturi che di solito contengono. Poiché questi acidi sono più instabili dell'acido oleico (monoinsaturi), l'olio di Arbequina ha lo svantaggio di essere più  instabile  rispetto ad altre varietà di olio d'oliva.
L'olio di Arbequina, come il resto degli oli d'oliva, ha  un'alta percentuale di acido oleico , che aiuta a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e ad aumentare il bene (HDL).
Va anche notato che l'olio di Arbequina ha valori di polifenoli  leggermente  inferiori rispetto ad   altre varietà. Pertanto, le persone che consumano l'olio d'oliva per migliorare la loro salute cardiovascolare dovrebbero consumare altre varietà, come picual o camomilla.
Ringrazio ancora l'Azienda per il graditissimo omaggio.

Collaborazione Formaggio Piave DOC

Buonasera amici, in questo post vi parlerò di un'azienda bellunese che produce un formaggio davvero ottimo: il Piave Doc.




La provincia di Belluno, zona di origine del formaggio Piave, è la parte più settentrionale del Veneto, incuneata tra il Trentino Alto Adige a Nord Ovest e Friuli ad Est. In questa zona troneggiano alcune tra le più famose e suggestive cime delle Dolomiti.
Caratterizzato da un clima rigido con abbondanti precipitazioni nevose durante il periodo invernale e da estati brevi e fresche, il Bellunese rappresenta, anche per il carattere della gente, il tipico ambiente alpino, orgoglioso delle proprie tradizioni tramandate nel tempo attraverso l’esperienza e la narrazione orale.



l formaggio Piave DOP viene prodotto in provincia di Belluno, la parte più settentrionale del Veneto. Piave è un nome che evoca profonde suggestioni legate ad eventi storici drammatici e insieme eroici, una parte importante della vicenda italiana di questo secolo vissuta tra le valli e le pianure venete percorse da questo leggendario fiume.

La sorgente del fiume Piave si trova sul monte Peralba nel cuore delle Dolomiti. Un percorso tortuoso porta il Piave verso il fondovalle, dapprima nel Cadore e poi nella conca bellunese, tra Belluno e Feltre, dove il fiume scorre più lento fino ad incontrare la pianura ai piedi delle prealpi venete in provincia di Treviso.


Nessun nome meglio di Piave potrebbe dunque identificare il più importante formaggio tipico bellunese, nato dalla tradizione lattiero casearia della terra attraversata in tutta la sua lunghezza dall’antico fiume e nella quale viene raccolto il latte destinato alla sua produzione. Di questa terra il formaggio Piave racchiude infatti il sapore intenso e corposo che cresce con l’avanzare della stagionatura, conservando nel gusto una nota particolare che lo rende assolutamente unico.

Il Piave DOP è un formaggio che richiama le tradizioni della montagna bellunese: nato dall’esperienza dei “casari” locali esso tramanda di generazione in generazione la ricchezza di sapore e di cultura di un territorio ricco di tradizione e di storia.







Le prime produzioni codificate con il nome “Piave” risalgono al 1960, epoca in cui il formaggio Piave DOP era prodotto in quantità limitata e conosciuto solo nella zona d’origine. Grazie al crescente consenso dei consumatori, la quantità prodotta è cresciuta fino a raggiungere le attuali 350 mila forme annue e la fama di questo formaggio tipico ha varcato i confini del bellunese per raggiungere prima il Veneto ed in seguito vaste aree dell’Italia settentrionale e centrale, trovando inoltre ampi consensi anche all’ estero in particolar modo negli Stati Uniti e in Canada.

Si tratta di un formaggio a pasta cotta, duro, proposto in cinque stagionature:

Piave DOP Fresco (20/60 giorni),
Piave DOP Mezzano (61/180 giorni)
Piave DOP Vecchio (>180 giorni),
Piave DOP Vecchio Selezione Oro (>12 mesi)
Piave DOP Vecchio Riserva (oltre 18 mesi).

Il prodotto finale si presenta in forma cilindrica con diametro di 27/32 cm e un’altezza dello scalzo (bordo esterno) di 7/8 cm.; il peso varia in rapporto alla stagionatura: 7,0 kg ca. per il fresco, 6,5 kg ca. per il mezzano, 6,0 kg ca. per il vecchio e 5,8 kg ca. per il Selezione Oro e 5,5 kg ca. il Riserva. La crosta, tenera e chiara nella tipologia fresco, aumenta di spessore e consistenza con l’avanzare della stagionatura, diventando dura e di una colorazione tendente all’ocra nelle tipologie Vecchio Selezione Oro e Vecchio Riserva. La pasta, compatta e senza occhiatura, è molto chiara nella tipologia fresco e acquisisce un colore paglierino sempre più intenso nelle stagionature più avanzate cioè quando la pasta diventa più friabile, caratteristica tipica dei formaggi da grattugia.





Il formaggio PIAVE DOP viene prodotto secondo le antiche regole dell’arte casearia, oggi raccolte in un “Disciplinare di produzione”, utilizzando esclusivamente il latte vaccino prodotto in allevamenti della provincia di Belluno, la parte più settentrionale del Veneto, incuneata tra il Trentino Alto Adige a Nord Ovest e Friuli ad Est. Grazie alla lavorazione e alla qualità delle materie prime utilizzate il formaggio Piave DOP ha ottenuto la Denominazione d’Origine Protetta, massimo riconoscimento della Comunità Europea per un prodotto alimentare di qualità.

Denominazione di Origine Protetta, meglio noto con l’acronimo DOP, è un marchio di qualità che tutela le eccellenze agroalimentari europee.
Affinché un formaggio sia DOP, le fasi di produzione e stagionatura devono avvenire in un’area geografica delimitata, che per il Piave DOP è la provincia di Belluno.
Il produttore deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.
Il Piave DOP è assoggettato ad un Piano dei Controlli predisposto da CSQA, ente autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.



Ho avuto l'opportunità di assaggiare il PIAVE DOP VECCHIO SELEZIONE ORO. ne sono rimasta entusiasta. E' buonissimo, dal sapore delicato, sembra quasi di accarezzare il velluto. 

Il formaggio Piave raggiunge la sua massima espressione dopo una stagionatura di almeno un anno cioè quando la struttura diventa friabile ed il gusto pieno e assolutamente unico. La sua peculiarità è quella di rimanere sempre dolce, mai piccante e di aver un gusto fruttato e molto intenso, caratteristico delle stagionature più avanzate, con una forte persistenza al palato.
  • Latte Vaccino pastorizzato
  • Stagionatura oltre 12 mesi
  • Crosta liscia, regolare, color ocra intenso
  • Pasta paglierino intenso, granulosa e friabile
  • Occhiatura assente
  • Sapore fruttato
  • Grasso tal quale >35 g
  • Proteine >26 g


Questo è quello che ho ricevuto






Ringrazio l'Azienda per il graditissimo omaggio e vi invito a visitare il sito, dove potrete scoprire tutti i segreti di questo fantastico formaggio.

martedì 16 ottobre 2018

SIGEP GELATO D’ORO 2019 A BOLOGNA IL 22 OTTOBRE LA PRIMA SFIDA DEDICATA AGLI CHEF ITALIANI


Anzola dell’Emilia, 16 ottobre 2018 – Ben 31 chef provenienti da tutta Italia si incontreranno il 22 ottobre alla Carpigiani Gelato University di Bologna per la prima selezione dedicata al gelato nella ristorazione di Sigep Gelato d’Oro 2019 la competizione per formare la squadra italiana che parteciperà alla IX Coppa del Mondo della Gelateria che si terrà nel 2020 sempre durante Sigep a Rimini. Una giura d’eccezione assaggerà le 31 ricette che spazieranno dalla pasta al pesce, dalla carne alle zuppe: Davide Oldani, chef del ristorante D’O di Cornaredo (1 stella Michelin); Giancarlo Timballo, presidente della Coppa del Mondo di Gelateria; Alberto Carretta, chef campione del Mondo di Gelateria nel 2016; Sergio Colalucci, Campione del Mondo di Gelateria 2006 e commissario di gara della Coppa del Mondo di Gelateria; Pier Paolo Magni, Presidente di Giuria della Coppa del Mondo di Gelateria;  Simone Bonini, gelatiere pluripremiato di Carapina a Firenze; Paolo Brunelli, gelatiere pluripremiato delle omonime gelaterie a Senigallia e Agugliano; Eleonora Cozzella, giornalista di Repubblica; Anna Prandoni, giornalista di Italian Gourmet; Franco Cesare Puglisi, direttore editoriale Editrade; Emanuela Balestrino, giornalista di Pasticceria Internazionale; Luca Bonacini, giornalista enogastronomico per Gambero Rosso ed Espresso; Pamela Panebianco, giornalista di Agrodolce; Mariella Caruso, giornalista di Identità Golose; Giorgia Cannarella, giornalista di Munchies.

Pochi sanno che il gelato nasce a tavola, servito nel piatto e parte centrale di elaborate creazioni dei migliori cuochi della nobiltà europea. Con il tempo è diventato un alimento amatissimo in tutto il mondo, ma troppo spesso considerato solo un’alternativa al dessert. Gli chef partecipanti alla selezione del 22 ottobre proporranno un piatto che rientri in una delle voci del menù, dall’antipasto al dolce. Divisi in 6 gruppi i partecipanti avranno a disposizione 45 minuti per la preparazione e saranno valutati dalla giuria di gelatieri, chef e giornalisti. 
Le selezioni italiane di Sigep Gelato d’Oro 2019 sono organizzate dai concessionari Carpigiani con il supporto di Carpigiani Gelato University e il con il patrocinio di Sigep – Italian Exhibition Group e Gelato e CulturaSponsor della manifestazione: Comprital, Valrhona e IFI. 
Sigep Gelato d’Oro 2019 si svolgerà a Sigep, 40° Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè, dal 19 al 23 gennaio 2019: l’unica fiera al mondo riservata ai soli professionisti del settore, che rappresenta interamente le filiere del gelato e del dolciario artigianale.
Ecco l’elenco degli chef in gara il 22 ottobre:


  • Andrea Alfieri e Roberta Furlan del Grand Hotel Royal e golf di Courmayeur (AO)
  • Salvo Arbace e Lucio Ferlito di Vicolo Street di Catania
  • Paolo Barrale, chef del ristorante Marennà di Sorbo Serpico (AV)
  • Armando Beneduce del ristorante Nascostoposto di Terni
  • Federico Beretta del ristorante Feel Como di Como
  • Enrico Bergonzi del ristorante Al Vèdel di Colorno (PR)
  • Michele Biagiola e Massimo Polidori del ristorante Signore te ne ringrazi a Montecosaro (MC)
  • Luca Cai, chef de Il Magazzino Osteria Tripperia di Firenze
  • Christian Cecconi, chef e gelatiere
  • Massimiliano Catizzone, Executive chef Villa la Palagina di Figline Valdarno (FI)
  • Giuseppe Cereda di Cucina Cereda di Ponte San Pietro (BG)
  • Flavio Costa de ristorante 21.9 di Piobesi d’Alba (CN)
  • Antonio Danise di Villa Necchi alla Portalupa di Gambolò (PV)
  • Edi Dottori del ristorante Sala della Comitissa a Civita Castellana (VT)
  • Mauro Elli, chef de Il Cantuccio di Albavilla (CO)
  • Donato Episcopo del ristorane La Corte dell’Hotel Villa Abbazia a Follina (TV)
  • Mario Failla, Federazione Italiana Cuochi
  • Matteo Iannaccone, chef del Cafè Les Paillotes di Pescara
  • Andrea Incerti Vezzani del ristorante Ca’ Matilde a Quattro Castella (RE)
  • Matteo Maenza della Grande Limonaia Lefay Resort di Gargnano (BS)
  • Tomas Marfella, chef e docente della Romagna Cook Academy
  • Marco Martinelli, chef e docente di Cast Alimenti
  • Antonio Mezzalira, chef e gelatiere di Golosi di Natura di Gazzo (PD) e contributor per riviste di settore
  • Matteo Milandri del ristorante Benso a Forlì
  • Alessia Morabito, chef freelance e formatrice
  • Lorenzo Palma, chef de cuisine ristorante Le Palme di Torre di Palme (FM)
  • Stefano Pinciaroli, chef del ristorante PS di Cerreto Guidi (FI)
  • Diletta Poggiali, chef freelance e contributor di Cucina Naturale
  • Gianpaolo Rola, chef patron del ristorante Il Posto di Bologna
  • Candida Visaggi, chef freelance e blogger
  • Marco Visciola del ristorante Il Marin di Genova













mercoledì 3 ottobre 2018

SIGEP GELATO D’ORO 2019 – IL GELATIERE SALVINO PAPPALARDO E IL PASTICCERE PIERLUIGI SAPIENTE ACCEDONO ALLA SELEZIONE ITALIANA PER LA IX COPPA DEL MONDO DELLA GELATERIA

Salvino Pappalardo della gelateria SofficeMania di Canicattini Bagni (SR) e Pierluigi Sapiente da Idea in Cucina di Bentivoglio (BO) sono stati selezionati dalla giuria composta da membri del comitato Coppa del Mondo della Gelateria.
I due artigiani accedono a Sigep Gelato d’Oro, la selezione italiana che dal 19 al 21 gennaio 2019 formerà la squadra italiana che parteciperà alla IX Coppa del Mondo della Gelateria.

Rimini, 3 ottobre 2018 – Doppia giornata di selezione a Rimini nella sede di MO.CA, concessionario Carpigiani, dove l’1 e il 2 ottobre si è tenuta la seconda tappa di preselezione di Sigep Gelato d’Oro 2019 dedicata alla gelateria e alla pasticceria.Salvino Pappalardo della gelateria SofficeMania di Canicattini Bagni (SR) è stato selezionato tra i gelatieri in gara, mentre Pierluigi Sapiente da Idea in Cucina di Bentivoglio (BO) tra i pasticceri. I due artigiani accedono così a Sigep Gelato d’Oro, la competizione che dal 19 al 21 gennaio a Sigep formerà il Team Italia della IX Coppa del Mondo della Gelateria in programma nel 2020. 
  
I gelatieri sono stati valutati sia per le loro conoscenze tecniche che per la qualità del gelato presentato in vaschetta decorata. Chiarezza espositiva, completezza d’informazioni e conoscenza del bilanciamento sono i parametri di valutazione utilizzati per la parte teorica; gusto, struttura, sensazione di freddo, innovazione ed estetica della vaschetta quelli per la parte pratica. 
Pappalardo ha ottenuto il massimo punteggio tecnico portando in gara il gusto“L’Aromatico”, un gelato a base di ricotta fresca con rosmarino, alloro e pepe nero




Ai pasticceri è richiesto di realizzare un pezzo artistico in croccante e una torta gelato. Abilità produttiva ed estetica sono i parametri di valutazione usati per il pezzo in croccante; abilità produttiva, abbinamento gusti, estetica e taglio quelli per la torta gelato. 
Sapiente ha preparato una torta gelato con gelato alla nocciola, semifreddo al limone, dacquoise nocciola & limone, gelatina di lampone e rosa canina e croccantino di nocciola e cioccolato al latte



La giuria tecnica, formata da membri del comitato della Coppa del Mondo della Gelateria, era composta da: Sergio Dondoli, Presidente di giuria; Francesco FalasconiMaurizio Alessi
  
Le prossime selezioni alla ricerca dei 12 gelatieri e dei 12 pasticceri che si sfideranno a Sigep Gelato d’oro 2019 si svolgeranno nelle sedi dei Concessionari Carpigiani in Italia secondo il seguente calendario:
  • – Zingrillo.com – 8 e 9 ottobre
  • – Extra Cooking System – 15 e 16 ottobre
  • – G&P Center – 29 e 30 ottobre
  • – ArGel – 12 e 13 novembre
  • – S.C. Impianti – 19 e 20 novembre
  • – Gennari – 22 e 23 novembre
  • – F.lli Angelo – 26 e 27 novembre
Le selezioni italiane di Sigep Gelato d’Oro 2019 sono organizzate dai concessionari Carpigiani con il supporto di Carpigiani Gelato University e con il patrocinio di Sigep – Italian Exhibition Group e Gelato e CulturaSponsor della manifestazione di Rimini: Valrhona, Martellato e Delizia. 
Sigep Gelato d’Oro 2019 si svolgerà a Sigep, 40° Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigiani e Caffè, dal 19 al 23 gennaio 2019: l’unica fiera al mondo riservata ai soli professionisti del settore, che rappresenta interamente le filiere del gelato e del dolciario artigianale. 
I migliori gelatieri, pasticceri e chef d’Italia saranno selezionati durante un percorso di 9 tappe lungo la penisola che si terranno fra settembre e novembre 2018 nelle sedi di 9 concessionari Carpigiani. A queste si aggiunge una tappa riservata agli Chef nel campus della Carpigiani Gelato University a Bologna in programma il 22 ottobre. I 12 vincitori delle selezioni per ciascuna categoria (chef, pasticcere, gelatiere) competeranno al Sigep Gelato d’Oro per formare la squadra italiana che nel 2020 insieme ad altri undici team internazionali si contenderà il titolo di Campione del Mondo della Gelateria. 
La Coppa del Mondo della Gelateria, a cadenza biennale, coinvolge i professionisti della gelateria, pasticceria, cioccolateria, alta gastronomia dei 5 Continenti e offre loro un’occasione unica di confronto e stimolo delle singole professionalità, con l'obiettivo di dare risonanza  
internazionale alle nuove tendenze nel settore della gelateria artigianale.  
Per la IX edizione ciascun Paese nel corso del biennio organizza selezioni per identificare i team che rappresenteranno i 14 Paesi nella Hall Sud del Sigep, Rimini Fiera a gennaio 2020. 
  
Per iscriversi alle selezioni italiane di Sigep Gelato d’Oro 2019 o per maggiori informazioni: selezioni@gelatodoro.it – www.gelatodoro.it 


L'alzata in croccante di Pierluigi Sapiente 
 
SIGEP GELATO D’ORO – GELATERIA e PASTICCERIA
1 e 2 ottobre 2018
RIMINI
Concessionario: MO.CA
  
SELEZIONATO PER LA GELATERIA 
  
Salvino Pappalardo della gelateria SofficeMania di Canicattini Bagni (Siracusa) con il gusto “L’Aromatico” 
  
Gli altri partecipanti:
  • Leticia Gjergji, Un cono di ghiaccio dolce (Rimini) – Il Borgo
  • Bruno Guala, Sotto Zero sas (Riccione) – Siciliano 26
  • Catia Giancola, Caffè Atene (Silvi Marina, Teramo) – Déjà vu
  • Erika Quattrini, Pinguino (Falconara Marittima, Ancona) – Aroma
  • Annalisa Morini, Bar Gelateria Annalisa (Bologna) – Vaniglia crumble e scorza d’arancia
  
SELEZIONATO PER LA PASTICCERIA 
  
Pierluigi Sapiente da Idea in Cucina di Bentivoglio (BO) con una torta con gelato alla nocciola, semifreddo al limone, dacquoise nocciola & limone, gelatina di lampone e rosa canina e croccantino di nocciola e cioccolato al latte 
  
Gli altri partecipanti:
  • Luca Api della Pasticceria Silvana di Ostra Vetere (AN) con una torta con gelato alla nocciola con interne di cacao e caffè su fondo streusel alla mandorla.