“Lo sai perché mi piace cucinare?”

“No, perché”?

“Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!”

Julie&Julia

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martedì 23 ottobre 2018

Collaborazione Cantine del Notaio.



Avevo, credo, circa sette anni, e ancora me lo ricordo come se fosse ieri. Mi avviai, per curiosare, verso la vigna del nonno. Lo trovai chino, vicino ad un tralcio.

Era un uomo burbero e mi ispirava un timore reverenziale ma lì, tra le sue viti, aveva un’espressione serena e insolitamente dolce.


Si voltò, mi vide e, improvvisamente, ridivenne serio.
“Tu, come ti chiami?”, mi disse.



Ero davvero spaventato. Il nonno è impazzito, pensai, non sa più come mi chiamo!
Feci per filarmela, ma lui mi prese per un braccio e mi incalzò ancora “Tu, dimmi, svelto, come ti chiami?”
“Gerardo” risposi, con un filo di voce.



“Ti chiami Gerardo” disse, “ti chiami come me. Per questo, le mie vigne ti apparterranno”.


Oggi, ripensando a lui, sorrido, riflettendo su come, dopo varie vicende e dopo oltre 30 anni, abbia ritrovato, fiero, le mie radici, raccogliendo quell’eredità di mio nonno e decidendo di farne il centro della mia vita. Comprendo, infatti, che la vera eredità trasmessami è, al di là delle vigne, quel patrimonio di valori, quell’amore per le cose “fatte bene”, quella voglia di fare più che avere.

Dedico, perciò, tutto quanto ho fatto e farò alla mia famiglia: a mio nonno che, silenziosamente, mi ha indicato la strada che per me, oggi, diventa maestra; ai miei genitori e, in particolare, a mio padre, Notaio, che mi hanno insegnato la tenacia nel realizzare i miei progetti ed il valore delle tradizioni; a mia suocera, donna di generosità e forza straordinaria ed a mio suocero, persona speciale, che mi avrebbe certamente incoraggiato con il suo ineguagliabile entusiasmo ed il suo amore per la vita.

E mia moglie? Vi dico solo questo: senza di lei, questa avventura non sarebbe mai cominciata.




Gerardo Giuratrabocchetti



E' da qualche anno che ho aperto questo blog e di collaborazioni ne ho fatte davvero tante. Ogni volta che ricevo un prodotto, prima di provarlo studio il sito dell'Azienda in questione, quasi a voler entrare in sintonia con essa, cercando di coglierne i segreti e, perchè no, le stesse sensazioni. 
E questa volta è successo. Ho voluto riportare per intero ciò che è scritto sul sito dell'Azienda, quasi per paura di turbare quel ricordo nelle parole di Gerardo Giuratrabocchetti, dalle quali emerge ancora "quell'amore per le cose fatte bene, quella voglia di fare più che avere". 





La passione per la viticoltura è antica nella famiglia Giuratrabocchetti e si tramanda da generazioni.
E' da questa tradizione che nasce, nel 1998, l'azienda Cantine del Notaio, quando Gerardo Giuratrabocchetti, laureato in Scienze Agrarie, raccoglie, con la moglie Marcella, la sfida di valorizzare l'Aglianico del Vulture coltivato nelle proprie vigne, unendo tradizione, innovazione, storia e cultura del territorio.
Con il Professor Luigi Moio, ordinario di Enologia presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", si approfondisce la ricerca sulle potenzialità enologiche di questo vitigno, il più importante del Sud Italia, austero e generoso al tempo stesso e capace di regalare vini dalla straordinaria personalità.


Il Vulture, questo maestoso vulcano spento che nutre sulle sue pendici vigne di aglianico e ulivi secolari, è il custode di un territorio ricco di storia, arte, ricchezze naturali e paesaggistiche, di tradizioni eno-gastromiche e di grandi ospitalità.

Tra le orme dell'ordine dei Templari che in Basilicata sembra ebbe il suo fondatore e i castelli degli imperatori Svevi, tra le vestigia dei Romani e dei Greci, questa terra, culla delle più antiche civiltà, regala anche grandi e luminosi orizzonti che conquistano i visitatori che vogliano trovare percorsi inesplorati e ancora poco noti, ma pieni di suggestioni e autenticità.




L'Azienda mi ha gentilmente inviato una bottiglia di Vino Spumante Brut – Metodo Charmat, Il Passaggioeccellente come aperitivo ma anche per il tutto pasto.








Uve: Aglianico del Vulture vinificato in bianco e altri vitigni a bacca bianca, ottenuto con fermentazione in autoclave.
Vendemmia: ultima settimana di agosto, prima settimana di settembre.
Esame organolettico:
Perlage: a grana fine, vivace e persistente.
Colore: giallo verdolino brillante.
Profumo: fruttato, emergono note di pesca, mela gialla e fiori bianchi.
Sapore: piacevolmente acidulo, sapido, armonico, fruttato e setoso. Abbinamenti: eccellente come aperitivo ma anche per il tutto pasto.
Temperatura di Servizio: intorno ai 8°-10°C.
Formati: 75 cl


Ringrazio l'Azienda Cantine del Notaio per la gentilezza e vi invito a visitare il loro sito. 

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