“Lo sai perché mi piace cucinare?”

“No, perché”?

“Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!”

Julie&Julia

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lunedì 25 febbraio 2019

Nuova collaborazione: Monte Rè




Buongiorno, oggi voglio parlarvi di un'Azienda che produce frutta essiccata. La storia di questa azienda affonda le radici nel lontano 1967, con la Fondazione della Cooperativa Modenese Essiccazione frutta, il cui primo presidente fu il dott. Levi Alberto che si fa portavoce dell'esigenza di  alcuni altri frutticoltori distribuiti sul territorio italiano, per dare inizio all’attività di coltivazione di prugne destinate all’essiccazione, che sino a quel momento era prerogativa di stati esteri. All'epoca aveva solo 16 soci costitutori 16, tutti di Modena e Provincia.

Mantenendo inalterate le antiche tradizioni, in azienda il confezionamento avveniva manualmente
e con l’ausilio di poche e semplici macchine confezionatrici presenti.

L’attività era rivolta prevalentemente all’ottenimento di prugne secche per uso industriale,  principalmente sciroppati, e solo successivamente si è dato avvio al confezionamento del prodotto per la vendita al dettaglio, dapprima rivolto a negozi di alimentari, poi alle prime realtà di distribuzione organizzata.

Per far arrivare sul mercato e nelle nostre case questi prodotti, i frutti seguono un ciclo ben preciso, curato in ogni dettaglio, tale da garantirci un prodotto di eccellenza, riguardo tutti gli standard. 


COLTIVAZIONE
La coltivazione di prugne per l'essiccazione avviene in impianti altamente specializzati realizzati da produttori che scelgono di attuare nella loro azienda principalmente questo tipo di coltura arborea. I tecnici della Monte Ré seguono tutte le fasi della vita del susineto/frutteto, dalla messa a dimora delle piantine fino alla raccolta,  avendo attenzione di utilizzare i più scrupolosi disciplinari a tutela dell'ambiente del coltivatore e del consumatore.





IMPIANTI
Gli impianti hanno caratteristiche uniche perché si prediligono grandi distanze fra una pianta e l'altra e da un filare all'altro, in modo da consentire un utilizzo ottimale di luce e sole, che insieme all'irrigazione sono fattori indispensabili alla produzione di buone prugne. Le grandi distanze permettono l'utilizzo di mezzi tecnici specializzati per le operazioni colturali, dalla potatura alla raccolta. L'entrata in produzione è lenta: devono trascorrere infatti 6 anni dall'impianto alla prima raccolta; un frutteto di prugne per l'essiccazione, se ben mantenuto, può durare fino a 30 anni.




VARIETA'
Tutte le prugne da essiccazione, derivano da una unica varietà originaria della zona di Agen (Francia). Anche le prugne secche della California e le nostre Italiane sono cultivar o cloni della stessa varietà.




POTATURA
La potatura è l'operazione con la quale si prepara la produzione per il raccolto successivo e viene svolta manualmente da operatori specializzati, che durante tutto l'inverno modellano i rami delle piante. Una potatura ben fatta è garanzia di alta qualità delle prugne che si andranno a raccogliere.



FIORITURA
All'inizio della primavera, una volta terminata la potatura, ha inizio la fioritura,  che è il momento più bello della stagione, perché le chiome si riempiono di magnifici fiori  che rendono i frutteti simili ad una nuvola di colore bianco.  Durante la fioritura api, bombi e insetti impollinatori, con la complicità di una giusta brezza, trasportano il polline da un fiore all'altro, garantendo una straordinaria fruttificazione. Il frutto così formato viene seguito dal produttore per assicurarne la crescita durante tutta l'estate. In questa fase risultano importantissime le concimazioni e, soprattutto, l'irrigazione: pensate che per ottenere 1 kg di prugne mature la pianta ha bisogno di circa 200 litri di acqua!




RACCOLTA
I frutti a fine Agosto, primi di Settembre, sono pronti per la raccolta. In questo momento abbiamo le caratteristiche organolettiche ideali per avviare un’essiccazione di elevatissimo rendimento, perché i frutti sono al massimo della maturazione. In questa fase occorre essere molto rapidi nell'operazione di raccolta: questa rapidità è garantita dall'uso di efficienti macchine scuotitrici automatizzate con le quali si possono raccogliere fino a 2 ettari al giorno.





ESSICCAZIONE
Le prugne appena raccolte vengono trasportate entro poche ore presso il centro di essiccazione. Qui, dopo essere state lavate e disposte su arelle sovrapposte collocate su carrelli, vengono messe in tunnel di essiccazione dove a temperatura controllata vengono essiccate: per ottenere 1 kg di prugne secche occorrono 3 kg di prugne fresche! L'essiccazione ha una durata media di circa 30 ore... Dopo l'essiccazione le prugne vengono poste in contenitori, conservate in adeguati magazzini e successivamente calibrate e cernite da personale specializzato, in attesa di essere confezionate. Prima del confezionamento le prugne devono essere reidratate per conferirgli la consistenza desiderata. Una parte del prodotto viene denocciolata meccanicamente con sistema Ashlock a punzone.





CONFEZIONAMENTO
Ogni confezione di prodotto viene identificata con un codice di lotto, attraverso cui è possibile risalire direttamente all'azienda agricola del produttore della materia prima.






Monte Rè, però, non è solo frutta essiccata. l'Azienda produce anche delle splendide confetture extra, di prugne e amarene, sempre utilizzando la stessa accuratezza nella selezione della materia prima. 






Vi mostro, ora, cosa l'Azienda mi ha inviato:


In dettaglio 







Ringrazio vivamente l'Azienda Monte Rè, nella persona di Stefania, per la fiducia accordatami e vi invito a visitare il SITO e le pagine ad esso collegate





venerdì 22 febbraio 2019

E piantalo... Pianta un albero in Sicilia o regalalo: basta un click.

Buongiorno amici, oggi voglio parlarvi di un'iniziativa che mi ha subito entusiasmata: 


"Piantaunalbero

Pianta Un Albero è un progetto di Ecofactory, una piccola azienda nata a Modica nel 2016, che da oltre tre anni idea e realizza gadget green,  per espandere la cultura del verde che, come sappiamo, significa aria più pulita e più sana. 
Ogni giorno produciamo in media 17 kg di CO2. Il dato si impenna quando prendiamo un aereo. Ma anche per piccole azioni quotidiane
Il risultato? La terra – di questo passo – è destinata a morire. Ma c’è qualcosa che ognuno di noi può fare concretamente: migliorare il nostro stile di vita. Come? Iniziando con il piantare un albero. 
Ogni albero – ogni anno – toglierà circa 50kg di CO2 dall’atmosfera. Sono loro gli alleati più fedeli per salvare la terra e consegnare ai nostri figli un pianeta non moribondo. 

Attraverso una sorta di "adozione a distanza", per ognuno che lo richiederà verrà piantato un albero in Sicilia, una terra che, ormai saprete, adoro. 
La Ecofactory, però, questa volta ha pensato di fare qualcosa di ancora più bello. Piantando il tuo albero aiuterai la Ecofactory a sostenere il progetto per la creazione di una foresta in Camerun. Una foresta che aiuterà tante famiglie povere. 

Allora. Cosa aspettiamo tutti? Basta andare sul sito e seguire questi semplicissimi passaggi:

Scegli il tuo albero tra i tanti disponibili, dagli un nome e affidagli un messaggio: bastano solo pochi click!


Dal vivaio sino alla terra: seguirai il suo percorso di crescita finchè diventerà grande e rigoglioso



Riceverai via mail – periodicamente-  gli aggiornamenti sulla sua vita e sull’area in cui hai deciso di piantarlo



Il tuo gesto ed il tuo albero aiuteranno la Terra: grazie a te verrà eliminata tanta CO2 e si produrrà ossigeno




Quali alberi si possono piantare? 








Questa campagna ha importanti partners:







Questa potrebbe essere anche un'idea molto carina per matrimoni e ricorrenze varie. Perchè, al posto della classica bomboniera che poi, inevitabilmente, finisce nel cassetto, non regalare un albero? Sarebbero sicuramente soldi spesi bene. Si aiuta la natura e si contribuisce alla creazione di una foresta in Camerun. A questa pagina potrete trovare delle cose veramente carine, bomboniere ecologiche, gadget aziendali e altro. 

Vi invito, intanto, a visitare il sito e le altre pagine social

https://www.facebook.com/ecofactory.eu

https://www.instagram.com/ecofactoryitalia/

https://ecofactory.eu/store


L'Azienda, che ringrazio, nella persona di Francesco, mi ha regalato un albero di ulivo, che ho chiamato Infinito, simbolo di pace e prosperità, con la certezza che crescerà forte e rigoglioso come il mondo che vorrei. 
A voi amici è stato riservato un codice sconto del 15% sull'acquisto di un albero, inserendo 

INMYSWEETKITCHEN15




Seconda collaborazione con Sacasalades.

Tempo fa in un post vi avevo parlato della Sacasalades, un sacchetto di stoffa, meraviglioso, la cui capacità è quella di mantenere la verdura e l'insalata fresche come appena acquistate. 
All'inizio ero un pò scettica, lo ammetto. Ma ora, a distanza di moltissimi mesi, ormai, continuo ad usarlo. Lavato e rilavato continuamente non perde mai le sue proprietà e anche i colori non hanno subito nessuna variazione. 
L'azienda mi ha informata che mi invierà anche uno dei suoi sacchetti, il Sacapains, con doppio utilizzo: da una parte per il pane e dall'altra per i croissants. 




Non vedo l'ora di riceverlo. Sono proprio curiosa di scoprire se, come il precedente, riesce a mantenere inalterati la fragranza e il sapore del pane e dei cornetti. 

Nel frattempo vi invito a visionare il loro sito, dove tra l'altro troverete anche altri oggetti molto utili, e le altre pagine social:

mercoledì 20 febbraio 2019

La mia frolla infallibile.

Quando si ha un pò di tempo libero cosa si fa? Ci si riposa, ovvio....... Crostata bigusto con marmellata di albicocche e mandarinetti cinesi home made, crostatine mini e già che avanza un pò di impasto, dei biscottini farciti e bagnati nel cioccolato. 



Frolla:

  • 3 uova
  • 500 gr di farina
  • 200 gr di burro (io strutto, la rende più...frollosa)
  • 200 gr di zucchero
  • aroma a piacere

Io impasto tutto nel robot e poi farcisco dopo averla ben stesa. Inforno a 180° per 25 minuti la crostata, per 15 minuti le crostatine e per 7-8 minuti i dischetti di biscotto. 

Buona dolcezza a tutti. 

martedì 19 febbraio 2019

La mia rosticceria

Adoro passare le mie serate con famiglia e amici e loro adorano lamia rosticceria. Ogni volte che vado in Sicilia ne faccio scorpacciate. Non credo che altrove la sappiano fare meglio. Dopo varie ricette, ne ho trovata una che secondo me, è la più simile alla vera rosticceria siciliana.

Per l'impasto

  • 300 g di acqua
  • 60 g di strutto
  • 40 g di zucchero
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 360 g di farina manitoba
  • 240 g di farina 00
  • 10 g di sale

Per il ripieno

  • würstel piccoli (25 g ciascuno)
  • mozzarella
  • prosciutto cotto
  • salsa di pomodoro ma io preferisco i pomodorini freschi
  • Un uovo
  • Un cucchiaio di latte
  • Semi di sesamo tostati q.b.

Preparazione

Mettere nel boccale 300 g di acqua, 60 g di strutto, 40 g di zucchero, 25 g di lievito di birra fresco e mescola 1 Min. 37° Vel. 2. Unire 360 g di farina manitoba, 240 g di farina 00, 10 g di sale e impastare 2 Min. Vel. Spiga. Lasciare lievitare 2 Ore nel boccale oppure in una ciotola nel forno spento.
Formare rollò, pizzette e calzoni e farcire a piacere. 
Infornare a 180°-200° per 15 minuti (ma dipende molto dal forno). 









Cozze ripiene

Non so se questo piatto sia molto conosciuto. Io ho imparato a farle da bambina grazie ad una zia che viveva in Puglia.

Si aprono le cozze a crudo (con l'apposito coltellino e facendo attenzione a non farsi male) e si mettono in uno scolapasta, raccogliendo il loro liquido in una ciotola.
Nel liquido ben filtrato si ammolla del pane raffermo che poi viene strizzato e amalgamato a uova, parmigiano e pecorino in uguale quantità, sale,pepe, prezzemolo.
Con questo composto si farciscono le cozze e si adagiano in una teglia bassa nella quale abbiamo messo olio, un trito di aglio e prezzemolo e pomodorini tritati.
Si inforna a 180° per circa 30 minuti.



Di uno spaghetto con le cozze ne vogliamo parlare?

Lo so, ogni volta dico sempre la stessa cosa ma davvero non riesco a scrivere sul blog come vorrei, causa impegni lavorativi. Vi lascio una ricettina al volo. Uno spaghetto alle cozze che io adoro. Buon pranzo e buona giornata.

Ho fatto soffriggere uno spicchio d'aglio in una padella, aggiunto le cozze e fatto aprire. Ho spruzzato con pochissimo vino bianco e poi ho unito dei pomodorini tagliati a metà e portato a cottura.




Ho lessato la pasta



L'ho versata nella padella col sughetto e servito con prezzemolo fresco.