“Lo sai perché mi piace cucinare?”

“No, perché”?

“Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!”

Julie&Julia

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giovedì 26 dicembre 2013

Ritorno con tanti auguri!!!

Buongiorno amici, buon Santo Stefano, spero abbiate trascorso un gioioso Natale. Lo so, manco da un pò, ma penso ormai che questa sia una mia caratteristica, un difetto di fabbrica. Ora, però, sono tornata, più "agguerrita" che mai e con tante novità :-)
Allora, da dove comincio? Ma da un'altra collaborazione, ovvio. 
Quella che vi presento questa mattina non ha certamente bisogno di presentazioni, visto che i biscotti Di Leo.
Quella della famiglia Di Leo è una storia fatta di ingredienti semplici e genuini come la passione per il proprio lavoro, la voglia di crescere e innovare pur nel rispetto della tradizione, la volontà di tramandare valori e capacità di generazione in generazione.
È una storia che inizia nella metà del 1800 quandoFrancesco Di Leo aprì il suo forno nella città di Altamura, mettendosi a cuocere il pane preparato in casa dai suoi concittadini, come si usava a quei tempi. Fu poi verso gli anni '30 che suo figlio minore Pietro cominciò a produrre e vendere il suo pane, fondando il Panificio Di Leo.
Con la successiva generazione, nei primi anni '60, si passò ai prodotti tipici artigianali come taralli, biscotti da latte e dolcetti delle feste. Una scelta che si rivelò vincente, tanto che in breve tempo l'attività si trasformò in una vera e propria azienda, la Di Leo Pietro s.n.c. dei f.lli Domenico e Vitantonio Di Leo e si trasferì in una nuova sede per avviare la produzione industriale.
Negli anni '90 il definitivo trasferimento nello stabilimento attuale, dove l'azienda diede il via a una produzione su larga scala.
La Di Leo Pietro SpA, oggi condotta da Pietro Di Leo, è un'impresa in espansione, che opera secondo una filosofia che integra i vantaggi delle più moderne tecnologie all'impiego di materie prime di altissima qualità e al rispetto di tecniche produttive ereditate dall'antica tradizione artigiana.
Prima tra tutte quella del "taglio filo" che utilizzando un impasto più denso, colato nella forma come avverrebbe con una siringa da pasticceria, conferisce al biscotto una maggiore porosità e ruvidezza, rendendolo più inzuppabile.
L'azienda mi ha gentilmente omaggiata di due confezioni di biscotti:

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