“Lo sai perché mi piace cucinare?”

“No, perché”?

“Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!”

Julie&Julia

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domenica 16 aprile 2023

La Pastiera, il primo dolce di Napoli e la sua leggenda.

Secondo una leggenda, la pastiera sarebbe stata creata dalla sirena Partenope come segno di ringraziamento verso il suo popolo, per averla sempre onorata.



Si narra che sul Golfo di Napoli vivesse una bellissima creatura, la sirena Partenope. La sua dimora era il Castel dell’Ovo. Lì la sirena si esibiva in un canto armonioso che fece innamorare il popolo napoletano.



I napoletani, per ringraziarla, decisero di donarle sette ingredienti fondamentali di un dolce. Ella recò i doni ai piedi degli dèi, che a loro volta fecero nascere la pastiera, simbolo della bontà del popolo di Napoli.


PER LA PASTA FROLLA:
• 350 g di farina
• 175 g di burro o strutto
• 140 g di zucchero
• 2 uova intere
• Scorza di 1 arancia


PER IL RIPIENO:
• 350 g di ricotta vaccina
• 250 g di zucchero
• 300 g di grano precotto
• 200 ml di latte
• 2 uova intere

• 1 tuorlo
• 150 g di canditi (cedro e arancia)
• 2 cucchiaini di acqua di fiori d’arancio
• Scorza di 2 arance
• Scorza di 1 limone
• 1 pizzico di sale


Questa è la mia pastiera, fatta con la ricetta sopracitata. 





2 commenti:

  1. Francesca, in Argentina la chiamiamo torta di ricotta. Mi è piaciuto molto conoscere la sua leggenda.

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    Risposte
    1. La pastiera è un pò diversa dalla torta di ricotta perchè prevede il grano cotto. Un abbraccio.

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